IL TEATRO DELLE EMOZIONI

torna “MUTU” la legge del silenzio

Grandissima attesa per il pluripremiato ed emozionantissimo spettacolo teatrale “MUTU – La legge del silenzio” della Compagnia siciliana PrimaQuinta, di e con Aldo RAPE’ e Gaspare BALSAMO per la regia di Lauro Versari, in programma Domenica 19 Marzo alle ore 18,00 a Ventimiglia Alta, in pieno centro storico, al “B&B Casa Fenoglio” in Via Garibaldi n° 20 in una eccezionale location, assolutamente esclusiva, unica ed originale: con i piedi degli spettatori “praticamente dentro la scena”!

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A organizzare e ospitare il gruppo teatrale di Aldo Rapè, che a Ventimiglia ha confessato trovarsi “come a casa”, sarà ancora una volta l’Associazione Culturale ventimigliese “LIBER theatrum” memore del grandissimo successo ottenuto nelle precedenti occasioni e dell’ampio apprezzamento tributato dal numeroso pubblico intervenuto.

Informazioni, prenotazioni e, causa il limitato numero di posti disponibili, indispensabile acquisto dei biglietti solo ed esclusivamente in prevendita, telefonando al nr. 338 6273449 oppure rivolgendosi alla libreria Casella, in Via della Stazione 1d a Ventimiglia o inviando una mail a liber.theatrum@gmail.com.

Un’altra eccezionale occasione quindi per assistere ad un lavoro premiato, al suo debutto, come miglior spettacolo straniero al Festival di Avignone OFF 2012, nel 2014 ospitato e selezionato all’Italian Theatre Festival di New York e che molto presto diventerà anche un film.

Scritto e interpretato, assieme a Gaspare Balsamo, dall’attore e drammaturgo siciliano Aldo Rapè, “MUTU” è probabilmente quello che si può definire un “piccolo” capolavoro del teatro indipendente. Un testo eccellente: un vero e proprio “cazzotto” nello stomaco per le emozioni regalate allo spettatore, grazie anche ad un linguaggio semplice e diretto, che penetra nel cuore di chi lo guarda, scuotendone l’anima.

Una storia che è una bomba ad orologeria. La storia di due fratelli, due uomini del nostro tempo, uno prete e l’altro mafioso, ingabbiati nelle loro vesti e nei loro ruoli, ma desiderosi di scappare. La mafia e la chiesa, come pretesto per parlare del vero male che colpisce i due protagonisti: la solitudine ed il vuoto esistenziale che esiste nella nostra civiltà.

Dopo dieci anni di lontananza “u mafiusu” e “u parrino” si rincontrano. Due strade opposte le loro, due “dottrine” diverse, due status sociali agli antipodi; ma per quanto possano sembrare lontani, i due fratelli sono in qualche modo accomunati dalle loro solitudini, emarginati a causa della legge del silenzio: l’omertà. Muti sono rimasti per una vita, davanti alla crudeltà, alla fame, alle ingiustizie. Rivangano il loro passato, con l’amaro in bocca, e si raccontano attraverso aneddoti della loro infanzia, giustificandosi per le loro scelte. Si scontrano, si picchiano, ma in fondo hanno solo voglia di riabbracciarsi e di mettere da parte il passato, lasciandosi trascinare dal richiamo del sangue.

Il tema affrontato è forte, d’impatto, e vale per tutti, perché la solitudine non fa distinzioni e tanto meno discriminazioni. Poco più di un’ora per uno spettacolo emozionante e perfetto nella costruzione drammaturgica e nella bella e intensissima interpretazione dei due attori. Aldo Rapè e Gaspare Balsamo sono “semplicemente” bravi, da applaudire lungamente asciugandosi qualche lacrima.

INFO: 338 6273449 – liber.theatrum@gmail.comwww.libertheatrum.com

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