IL TEATRO DELLE EMOZIONI

Liber theatrum anno 2012 “POPOLO DI ORFALESE”

Nell’estate del 2012 LIBER theatrum ribadisce la scelta del teatro itinerante dando voce alla spiritualità e mettendo in scena “POPOLO DI ORFALESE” liberamente ispirato a un libro che dovrebbe essere presente in ogni libreria di casa: ‘Il Profeta’ di Kahlil Gibran.Per l’occasione viene individuata un’altra suggestiva e mai utilizzata location: il bellissimo Agrumeto di Villa Pendice a Bordighera. Ma lo spettacolo, così come successo più volte in situazioni e località diverse per “PUNTI DI VISTA”, verrà replicato anche nella splendida cornice dei Giardini Hanbury e in una indimenticabile serata invernale di fine anno nel bello e accogliente borgo di Vallebona.Anche in questo caso una ventina gli interpreti, per una prova di grande respiro internazionale, dal messaggio universale e senza tempo, dove ‘accoglienza’, ‘condivisione’, fratellanza’ e ‘ascolto’, parole e principi trainanti e fondamentali di una filosofia di vita assolutamente positiva e conciliante, sono stati trasportati in uno spettacolo dalle atmosfere assolutamente uniche e magiche. Il tutto con una messa in scena inaspettata, illuminata solo da lanterne a lume di candela e “quasi un rincorrersi” tra corpo recitante e pubblico, tutti immersi in un’ambientazione sorprendente e dagli effetti inaspettati e coinvolgenti, dove ascoltare la “parola del Profeta” rimasta nel cuore del “Popolo di Orfalese”.

fra i carugi

DAL SITO:

Una prova di grande respiro internazionale e dal messaggio universale, scelta dal curatore e regista Diego Marangon, che permetterà al pubblico una vera e propria immersione in un mondo completamente nuovo dove “accoglienza”, “condivisione”, “fratellanza” e “ascolto” saranno le parole e i principi guida, trainanti e fondamentali di una filosofia di vita assolutamente positiva e conciliante. Il Profeta è infatti l’opera indimenticabile che il suo autore, il libanese Kahil Gibran, scrisse in inglese negli Stati Uniti, dove abitò gli ultimi vent’anni della sua vita. Accolto dalla critica, quando nel 1923 fu pubblicato, come un vero e proprio capolavoro, ben presto  prediletto da milioni di lettori come un classico del suo tempo. Un libro dal sapore unico e universale per uno spettacolo diventato immediatamente curioso e non scontato. La proposta di una grande filosofia umana, di possente riserva di vita spirituale per un mondo inteso come un’unità perfetta per realizzare la vita come un’armonia eterna, con metafore e immagini che, sotto la guida del Profeta, e attraverso il ricordo e la memoria del “Popolo di Orfalese” condurranno lo spettatore in un’altra dimensione.

Nuove letture, interpretazioni e proposte saranno riservate al pubblico sui temi dominanti e sul loro vero ed intrinseco senso che la vita ci propone ogni giorno nel suo variegato divenire: l’amore, il bene e il male, la bellezza, il matrimonio, la gioia e il dolore, i figli, il piacere, la libertà, la giustizia, l’amicizia, la conoscenza, il tempo, il lavoro, l’insegnamento, la ragione e la passione, la morte e altro ancora. Più di venti gli attori impegnati, che a lume di lanterna “porteranno a spasso” gli spettatori per i carruggi di Vallebona e le cui parole risuoneranno certamente nel cuore e nell’anima di tutti quanti prima di prendere sonno.

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